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Photo: Riccardo Sepe Visconti Text: Lucia Elena Vuoso
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M9 AIR LINE
Ischia
- via F. Sogliuzzo, 24
TEL. 081 3331098
E come ogni settimana anche questa è arrivata alla fine. E come ogni lunga,
lunghissima settimana lavorativa, iniziata quell'interminabile, noioso lunedì,
finalmente ecco il tanto atteso sabato. Ma cosa facciamo stasera? Ci sarebbe il
solito cinema, la solita pizza, il solito pub, la solita cena a casa di amici,
la solita partita a biliardo, la solita discoteca oppure il solito M9, che da
qualche mese a questa parte tanto solito non lo è più. Già,
il pub irlandese che da circa dieci anni è il punto di incontro per chi
ha voglia di bere un'ottima birra, in un ambiente familiare e confortevole, ascoltando
buona musica conserva la sua atmosfera calda e il suo look anglosassone, rinnovandosi,
però, nel menù, offrendo serate a tema, prodotti tipici e caratteristici
modi per gustarli. "Abbiamo sentito l'esigenza di rinnovarci - spiega Gilberto
Acciaio, gestore del locale - proponendo delle portate che si trovano al ristorante
più che in birreria, consigliando i vini e le birre giuste da accostare
ad ogni pietanza, raccontando miti e leggende dei paesi di provenienza di food
e beverage e insegnando il modo migliore per sentire i sapori". Sono nati
così dei percorsi eno-birra-gastronomici, che si rinnovano ogni dieci giorni
e che permettono a chiunque di essere indirizzato alla scelta in base al proprio
gusto del momento: se si ha voglia di mangiare del formaggio o della carne, si
avrà formaggio o carne dallo snack, all'antipasto, al panino, per finire
con un rum particolare che ben si accosta ai gusti scelti. Ed ecco che un sabato
qualunque riesce a trasformarsi in qualcosa di unico, come "Novemberfest",
svoltasi dal 2 al 9 novembre scorso. Direttamente dalla Germania ecco troneggiare
sul bancone dell'M9 fustini a caduta, contenenti birra cruda non pastorizzata,
che i clienti potevano spillarsi da sé, seguendo i consigli di un attento
barman, nel tradizionale boccale da un litro, che a fine serata rimaneva al cliente
come ricordo. Ed ecco nuovi profumi, sorprendenti aromi e sensazioni inaspettate
trasmesse dai taglieri di salumi e formaggi originari della Foresta Nera: stuzzicante
salame alla cipolla, squisito filetto parigino avvolto nel lardo, ghiotto speck
aromatizzato, saporito tacchino affumicato alla paprika. Il tipico piatto tedesco
dei würstel e crauti servito in tre modi differenti: ai crauti bianchi cotti
con brodo vegetale e spicchi di mela sono stati accostati i classici Bockwurst,
i würstel bianchi e quelli con pelle croccanti fuori e morbidi dentro. E
ancora, come se non bastasse, succulento stinco di maiale cotto al forno, con
patate fresche e speck rosolato da mangiare col brezel fragrante, il classico
pane biscottato a forma di fiocco col sale in superficie. Per i palati amanti
dei sapori forti e leggermente piccantini la proposta dal 10 novembre è
stata "Beer and Cheese" che metteva insieme formaggi di fossa dell'Emilia
Romagna a birre di origine belga prodotte in antichi monasteri in disuso. Le forme
di cacio, rigorosamente di pecora, vengono fatte invecchiare nel fieno, nelle
barriques avvolte in foglie di noci oppure affumicate. Le birre, che durante la
lavorazione vengono spostate sulla torre o in cantina a seconda delle fasi lunari
e delle maree, sono presentate in bottiglie simili a quelle di spumante, e come
spumante vanno servite: nei bicchieri a calice, tenendo la bottiglia sollevata
a 45 gradi, che dev'essere battuta con un coltello cosicché i lieviti che
sono sul fondo si attivino in tutto il prodotto. E sui formaggi un tocco speciale:
la gelatina di birra, dolce e cremosa usata al posto del miele. Dicembre all'M9
è il mese del vino novello, abbinato alle castagne come da tradizione e
accostato a formaggi al miele di corbezzolo. L'anno nuovo porterà con sé
numerosi temi culinari come la settimana dedicata alla Spagna e quella a base
di pesce, in cui si rispolvereranno i sapori di un tempo unendoli a metodi di
cottura innovativi, proponendo tra l'altro lo stoccafisso all'ischitana, cucinato
con pomodorini, olive e birra. Molte di queste pietanze - quelle di maggior successo
- entreranno a far parte del menù tutto l'anno, come è già
accaduto per l'angus irlandese, servito su di un piatto di pietra ollare calda
con funghi e per i fagioli alla messicana importati direttamente dal paese d'origine
e si affiancheranno alle portate storiche del locale. Tra le tante, tutte particolarissime,
ricordiamo il panino M9 che pur se servito freddo, si scioglie in bocca per la
delicatezza dei sapori e la vivacità degli accostamenti: lombo di prosciutto,
rucola, scaglie di Parmigiano, schegge di funghi crudi, olio d'oliva e limone.
Anche per quanto riguarda i vini, le birre e i drink la scelta è ampia
e in espansione e la proposta più originale è la Chupiteria. Chi
lo desidera può gustare rum dai 5 continenti o liquori in formato mini:
un piccolo boccale da 20 cl che racchiude tutta la particolarità di vodka
al sapore di marijuana o della vodka n°1 al mondo, invecchiata 18 anni in
barriques dove precedentemente è stato prodotto vino rosso, oppure whisky
dalle Highislands scozzesi, tutto a costi ridottissimi. E grazie alle proposte
artistiche, alla musica dal vivo, agli spettacoli di cabaret, ai numerosi progetti
enogastronomici come i "Pasteggi con rum", durante i quali si assaggiano
numerosi tipi di rum mangiando qualcosa tra una bevuta e l'altra per evitare di
ubriacarsi, all'M9 ogni sera c'è il gusto della scoperta, il sapore del
nuovo e la squisitezza dell'originalità.
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